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Beh... la premessa è... i ladri nn possono rubare l'amore... ma spesso l'amore rende ladri... Cercate di vivere la vita e goderne della sua felicità... e poi... se vi stuzzica la curiosità... seguitemi!!!
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10 marzo 2011

Tomaso











L’amico Tomaso (Passato & Presente)

in occasione della Festa della Donna

ha donato a tutte le sue lettrici

questo splendido omaggio...






http://tomaso-passatoepresente.blogspot.com/




Caro Tomaso da vero gentleman ti sei distinto in questo gradito pensiero rivolto a tutte le donne...

Grazie... Grazie di vero cuore!!!










Beh... non poteva certo mancare qualche notiziola...



Nel linguaggio dei fiori la mimosa è simbolo di moralità e pudicizia.

Secondo una antica leggenda, si narra, a proposito della virtù della pudicizia, che un pastore perdutamente innamorato di una ninfa che, non riuscendo a dominare la sua passione, la perseguitava senza tregua costringendola, per difesa, a nascondersi nei boschi.

Alla fine la fanciulla, esausta per gli attacchi al suo pudore, supplicò il dio delle nozze, Imene, di mutarla in un fiore, e fu trasformata in mimosa.










In Inghilterra, nel secolo scorso, le ragazze meno carine erano solite infilare un fiore d’acacia nell’occhiello della giacca, della camicetta oppure fra i capelli per esibire la loro ideologia.









Gli indiani dell’America settentrionale, invece, lo preferiscono tuttora durante le feste o le promesse d’amore.

In questi casi, infatti, scelgono un ramoscello di acacia, fatto dal giovane innamorato, alla ragazza che lo ha conquistato.












15 settembre 2010

Diana B










Questo pensiero profumato mi arriva

da Diana-Bruna (Quella luce di luna)

ha donato questi stupendi garofanini selvatici

a tutti i suoi lettori

in occasione delle sue vacanze






http://quellalucediluna.blogspot.com/





Ma lo sai mia cara Brunildotte

che sei l'unica persona al mondo

che riesce a farmi vedere

la luce li dove c'è il buio?


Eccerto!!!


“Quella luce di luna”

che rischiara il mio cuoricino

con un semplice sorriso... grazie!!!










E poteva mancare qualche notiziola???


Certamente no!!!


Quindi eccola...



Dianthus... fiore di Giove o fiore degli dei... così detto per la sua bellezza.

Questa piccola varietà selvatica... dianthus carthusianorum... di colore rosa intenso... è assai comune e si chiama garofano dei certosini (traduzione del nome scientifico) o garofanino dell'Ascensione.

Perchè secondo una leggenda questi fiori spuntarono sul prato dove si erano per l'ultima volta poggiati i piedi di Gesù Cristo prima di ascendere al cielo.

Non saprei spiegare l'origine di questa storia... se non ricordando nuovamente l'etimologia del nome.

Vero è che è un piccolo fiore mirabile... che tappezza di colore i prati... dai pascoli alle brughiere di valico.

Spesso le piante ci raccontano storie molto interessanti e poichè il genere umano è stato più a lungo contadino che cittadino... le storie e le leggende legate alle piante sono le storie e le leggende del genere umano.











16 agosto 2010

Diana B










Da Diana-Bruna (Quella luce di luna)

ho ricevuto questi stupendi fiorellini di campo...


Ehiiiiiiiii...

badate bene raccolti con le sue manine...

per farne dono a tutti i suoi amici

augurandoci un felice Ferragosto!!!






http://quellalucediluna.blogspot.com/



Mia cara e dolcissima Bunildotte...
gli amici più cari ti chiamano così...
oltre ad esserti grata per farne parte...
sono veramente emozionata e commossa
per questo omaggio floreale
che tanto mi rende calore...
ma soprattutto dona una nota di colore
in questo rifugio
dove custodisco tutti i tesori ricevuti...

Grazie...

grazie di cuore e buon Ferragosto anche a te!!!









La vera amicizia

è una pianta che cresce lentamente

e deve passare attraverso

i traumi delle avversità

perché la si possa chiamare tale.


(George Washington)








Aggiungo:


C’è un’isola in particolare che affonda le sue radici nel mito e lo incarna perfettamente sino a diventare essa stessa un mito...
Creta

E poteva mancare da parte mia farvi conoscere una leggenda inerente al graziosissimo mazzolino?

Direi proprio di no!!!


Ed eccola qui...




La leggenda di Creta che con molta probabilità risale all’VIII secolo A.C., è stata consegnata alla memoria storica sotto il celebre nome di “Mito di Europa”, e narra che proprio da Creta ha avuto inizio la civiltà europea.

Zeus, Padre degli Dei, da sempre dio allegro e libertino, dipinto come marito infedele e celebre per le sue avventure extraconiugali, perde la testa per Europa, splendida principessa fenicia, figlia del re Tiro.

La giovane è solita cogliere fiori in un prato e Zeus, per evitare che la fanciulla lo riconosca, decide di mostrarsi a lei sotto mentite spoglie assumendo le sembianze di un toro bianco e dopo averla inebriata col profumo dei freschi fiori di campo la conduce sino a Creta sulla sua groppa, attraverso le onde del Mediterraneo.




Una volta lì, giunti sull’isola, su una spiaggia nei pressi di Gortina, Zeus ed Europa si uniscono generando tre figli: Minosse, Radamante e Sarpedonte.

L’episodio del rapimento di Europa ha ispirato numerosi artisti nel corso dei millenni e l’immagine di Europa, fanciulla in fiore e del toro divino sono state riprodotte dall’antichità greca sino ai giorni nostri.













26 luglio 2010

Maurizio










Ho ricevuto per via mail

un dono inaspettato

da Maurizio (Cartatadiresche)

e precisamente queste stupende rose rosse...






http://cartatadiresche.blogspot.com/




Maurizio caro...

nella tua vita sarò

un puntino che ti vuole bene...


E il bene di un puntino

ti sembrerà insignificante...

ma ricorda da lontano

anche una stella sembra piccolina...

grazie di cuore Maurizio!!!










Alcune notiziole...



Regina dei fiori la rosa, re dei giardini il roseto che la produce.

Da sempre considerata simbolo di eleganza... di bellezza e fragilità è coltivata dalla notte dei tempi (si dice sia stato Sargon I a promuoverne la coltivazione nel 2300 a.C.).




E' il fiore più cantato dai poeti e nominato dagli antichi scrittori.

Il significato della rosa rossa è passione... pegno di un amore fedele... simbolo dell'amore che sopravvive alla morte.

Il corpo di questo grande fiore dal lungo stelo ha la memoria e caratteristica di possedere un profumo significante del proprio "esistere".

I suoi numerosi petali si schiudono lentamente per la seduzione della fioritura... sfiorendo... in un attimo... lascia una essenza come segnale del proprio "passare oltre".




Il suo corpo reciso è... talvolta... il segno di offerte d'amore… il suo dolore è il ricordo impalpabile del passato...

E' il segreto di una pagina bianca.segnata dalle pulsioni... come per la vita... è il palpito di una stagione del desiderio.

Non potrà mai essere paura nè avere significati contrari al suo essere AMORE.










L’origine della rosa si perde nella notte del tempo.

Già Confucio viveva in mezzo alle rose e compose un gran numero di poesie, che sono state riportate sui grandi vasi dei mandarini del celeste impero.

Fra i 18.000 volumi della biblioteca dell’imperatore della Cina, 1800 sono trattati di floricoltura e di essi 600 trattano della coltivazione delle rose, nonostante che allora fossero conosciute solo due qualità: la bianca e la giallo paglierina.

L’essenza di rose, in Cina, può essere usata solo dai membri della famiglia imperiale e dagli alti dignitari.

Un sacchetto pieno di foglie, era considerato come un talismano contro i geni del male, le malattie e i brutti sogni.




Narra una leggenda che Chloris, dea dei fiori, trovasse una ninfa morta in un bosco.

La raccolse e la portò da Afrodite, dea della bellezza, e da Dionisio, che insegnò agli uomini la coltivazione della vite, affinché le donassero l'immortalità.

Afrodite le donò la sua bellezza e Dionisio il profumo.

Chloris portò infine la ninfa da Apollo, dio del sole, che la riportò in vita e così, nata a nuova vita, diventò la rosa e fu incoronata regina dei fiori.














24 giugno 2010

Diana B











L’amica Diana B (Quella luce di luna)

ha pubblicato un post mostrando alcune foto...

fiorellini blu...

fiorellini misti..

l’intramontabile ibiscus...

e ne fa omaggio per addolcire

una domenica carica di pioggia...

dando l’opportunità ai suoi lettori di scegliere...


Come al solito...

essendo amante della natura

la scelta è stata combattuta...

ed è ricaduta su questi piccoli fiorellini blu...

(non so di preciso... ma assomigliano ai non ti scodar di me)






http://quellalucediluna.blogspot.com/






E già che ci sono...

ecco alcune notiziole...





I non ti scordar di me... nascono da una pianta erbacea famosa e amata per il suo fiore, è anche conosciuta come occhio della Madonna.

E a tal proposito mi giungono alla memoria alcune leggende...


Infatti una di esse vuole che due innamorati camminassero lungo il fiume Danubio quando il ragazzo, sportosi per raccogliere un mazzolino di questi vivaci fiorellini blu, cadde nel fiume.

Vistosi senza speranza, gridò alla fanciulla "Non ti scordar di me"... da qui avrebbe avuto origine il nomignolo con cui comunemente chiamiamo il myosotis,(questo è il nome reale).



Altra leggenda vuole che Dio, dopo la creazione, avesse udito una vocina gridare "Non ti scordar di me" e che avesse deciso di chiamare quel piccolo fiore così come lo chiamiamo noi oggi.


Il significato del nome occhio della Madonna è invece legato al fatto che donando questi fiori, si vuole affidare una persona cara alla protezione del cielo.

In passato, il non ti scordar di me era indossato dalle donne come un segno di fedeltà all'amato, mentre indossato dagli uomini significava che il loro amore non sarebbe stato dimenticato.

Il significato nel linguaggio dei fiori del myosotis è quindi fedeltà e amore eterno.




Opsssssss!!!


Dimenticavo una cosa importante...

anzi importantissima...

grazieeeeeeeeeeeeeeeee!!!








Image du Blog patty64.centerblog.net





4 aprile 2010

Il dono di Pasqua per gli amici











Si parla molto di uova...

ma...

sapete che...

l'uovo di Pasqua ha origini molto antiche che si rifanno a riti legati all'inizio del periodo primaverile visto come rinnovamento della natura e quindi legato alla fecondità.

I Greci, i Cinesi ed i Persiani se li scambiavano come dono per le feste primaverili, così come nell'antico Egitto le uova decorate erano scambiate all'equinozio di primavera, data di inizio del "nuovo anno", quando ancora l'anno si basava sulle stagioni.

L'uovo era visto come simbolo di fertilità e quasi magia, a causa dell'allora inspiegabile nascita di un essere vivente da un oggetto così particolare.

Le uova venivano pertanto considerate oggetti dai poteri speciali, ed erano interrate sotto le fondamenta degli edifici per tenere lontano il male, portate in grembo dalle donne in stato interessante per scoprire il sesso del nascituro e le spose vi passavano sopra prima di entrare nella loro nuova casa.

Le uova, associate alla primavera per secoli, con l'avvento del Cristianesimo divennero simbolo della rinascita non della natura ma dell'uomo stesso, della resurrezione del Cristo: come un pulcino esce dell'uovo, oggetto a prima vista inerte, Cristo uscì vivo dalla sua tomba.

Ma le uova più famose furono indubbiamente quelle di un maestro orafo, Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro la commissione per la creazione di un dono speciale per la zarina Maria.

Il primo Fabergé fu un uovo di platino smaltato bianco che si apriva per rivelare un uovo d'oro che a sua volta conteneva un piccolo pulcino d'oro ed una miniatura della corona imperiale.

Gli zar ne furono così entusiasti che ordinarono a Fabergé di preparare una serie di uova da donare tutti gli anni. E la tradizione continuò anche con lo zar Nicola II, figlio di Alessandro, fino ad un totale di 57 uova.


L’uovo che dono a voi non è di platino smaltato...

ma spero che sia ugualmente gradito...


Eccolo qui... per voi cari amici!!!






Buona Pasqua di cuore a tutti voi!!!












24 marzo 2010

Marianna









Marianna (Libertà di Parola)

ha donato a tutti i suoi lettori

queste splendide orchidee






http://marianna-libertdiparola.blogspot.com/



Con queste parole:


SI
La principessa è silenziosamente entrata
con la sua scarpetta fatata
Di chi parlo?????
Ma della principessa
PRIMAVERA!
lei elegantemente
vestita di bianco
rende omaggio
a tutti quanti...



Mia cara e dolce scleratina...

per queste stupende orchidee

che annunciano la primavera...

vorrei ringrazi così:






ed insieme a queste viole del pensiero

ti mando un mare di abbracci...

un oceano di baci...

però pensandoci bene...

mi sà che con tutta quest’acqua

è meglio che includa anche un salvagente

altrimenti affoghi dal bene che ti voglio!!!


Hehehehehehehe... grazieeeeeeeeeeeeeee Marianna










Notiziole:



E' considerato da secoli un fiore afrodisiaco: elisir d'amore, pozioni magiche e ricette contro la sterilità venivano preparate con le radici o gli steli di Orchidea.

I mazzi di orchidee simboleggiano dunque sensualità, passione, ma anche lusso, fascino e ricercatezza.




Curiosità:


I Greci consideravano l'orchidea "sandalo del mondo" perché il labello, particolarmente quello delle ofridi, assomiglia alla punta di una scarpetta.


Dioscoride consigliava di mangiare tuberi di orchidee (per la forma già descritta) per vincere la sterilità.


Gli antichi Cinesi suggerivano l'utilizzo di orchidee contro l'infecondità e le consideravano i fiori delle feste di primavera, usati contro tutti gli influssi negativi.










Leggenda:


Viveva un tempo assai lontano un giovane bello, aitante e focoso, Orchis, figlio di una ninfa e di un satiro.

Dalla madre aveva ereditato l'eterea bellezza, dal padre una libido irresistibile.

Durante una festa in onore di Dioniso, il giovine tentò di amare una sacerdotessa, certo che i suoi natali lo avrebbero reso impunibile anche agli occhi delle divinità.

Ma così non fu e Dioniso lo condannò, facendolo sbranare dalle sue belve.

Gli dei impietositisi per la terribile fine di quel giovane bellissimo, vollero perpetuare la memoria di Orchis.

Dai suoi resti mortali fecero nascere una pianta di raro splendore che nelle radici conserva ancora il simbolo della virilità che fu fatale al giovinetto.

Nacque così l'orchis (=orchidea).

Il nome tradotto dal greco significa "testicolo" e ricorda la forma degli organi ipogei di alcune specie di orchidacee.












1 marzo 2010

Sara









Questo profumatissimo mandorlo in fiore

proviene direttamente dal giardino

di Sara (Il resto della Tela)

che gentilmente me ne ha donato un ramo

per scacciare pensieri negativi...






http://ilrestodellatela.blogspot.com/




Grazie infinite Sara del dolce pensiero

e per il sorriso che mi regali...









Ed ora alcune notiziole:


Il mandorlo è il simbolo della nascita e della resurrezione.

È il primo albero a sbocciare in primavera e perciò simboleggia il rinnovarsi della natura.

Il suo significato esoterico è strettamente legato al suo frutto, la mandorla, che ne rispecchia il segreto, il mistero che va conquistato rompendo il suo guscio, che protegge il seme.

Alcuni riti sacri comportano il fare indigestione di mandorle, che si ritiene apportino sapienza.

Infatti la mandorla, essendo nascosta, incarna l’essenza spirituale, la saggezza.

La mandorla per la sua forma ovoidale è collegata alla matrice, come simbolo di fecondità, di nascita primordiale dell’universo.

E splendide e singolari tradizioni mitiche di origine frigia si fanno convergere sul mandorlo, collegandosi con più remote reminiscenze semitiche...




Nel mito di Attis, il mandorlo amaro diventa simbolo del dolore umano, dal quale può germogliare tuttavia una nuova prodigiosa fecondità di vita.



Nel mito di Cibele, il mandorlo è l'albero vigilante, destato dal freddo sonno invernale, che fiorisce splendidamente dal sangue della Grande Madre degli Dei.



E ancora non poteva certo mancare la leggenda che narra di una principessa greca di nome Filide che si innamorò di Acamante, valoroso figlio di Teseo.

Quando gli Achei partirono alla volta di Troia anche lui, giovane e forte guerriero si unì alla spedizione.

Passarono gli anni e per Filide l'attesa del ritorno del suo amato sembrava non volere finire mai.

La giovane trascorreva il suo tempo in una spiaggia in preda alla preoccupazione ed alla disperazione, nella speranza di vedere apparire all'orizzonte la nave che avrebbe riportato Acamante a casa.

Ma l'ansia fu troppa, tanto da spezzare il suo giovane cuore, così la povera Filide morì di crepacuore credendo che il suo amato non avrebbe più fatto ritorno dalla guerra.

Acamante, però non era morto.

Solo innumerevoli traversie ne stavano ritardando il rientro dopo che, caduta Troia, la flotta achea aveva issato le vele per rientrare in patria.

Ma quando finalmente giunse era già troppo tardi: la sua amata Filide era già morta.

Sulla spiaggia, però, là dove lei aveva trascorso lunghe ore di tristezza e di pianto, Acamante trovò uno snello albero di mandorlo.

Preso anche lui dalla disperazione e dallo sconforto, abbracciò ed accarezzò il tronco, perso nel ricordo del suo amore, all'improvviso la pianta si coprì di fiori candidi e profumati.













6 novembre 2009

Novità - Omaggio










Wowowowowow!!!!

E’ nato!!!!


Sicuramente la vostra curiosità inizia a farsi grande...

e allora...

annuncio con immensa gioia che

Antonella del blog (animali e poesia)

ha fondato un gruppo di lavoro per tutti coloro

che intendono diffondere l’amore e il legame

che unisce l’uomo agli amici animali...

attraverso storie, racconti, poesie e curiosità...


Ed eccolo qui il logo del fans club “amore a 4 zampe”





http://animaliepoesie.blogspot.com/



Esprimere la mia felicità... certamente

anche perché l’idea che le “svolazzava” nella mente

ha prodotto entusiasmo tra i lettori...

ed ora non ci resta che attendere

le vostre adesioni e relativi testi...


Sto per inviare ad Antonella la storia di Ling-Ling,

un vecchio Panda che vive da 29 anni in un piccolo Zoo...

in uno sperduto paesino di montagna in Cina.


Quindi prossimamente potrete leggerla insieme ad altre...

basta clikkare sopra il logo... che trovere alla vostra dx










Ultimamente Marianna (Libertà di Paola)

vizia i suoi lettori con questo pacco dono

contenente delle rose meravigliose....

un regalo delicato e raffinato e ne fa omaggio

a tutti coloro che le fanno visita...

un consiglio... andate a sbirciare!!!



Glitter Graphics


http://marianna-libertdiparola.blogspot.com/


La ringrazio nei dovuti modi...

perché è una persona speciale...

meritevole e con un cuore grande...

TVB sclerata







Aggiungo qualche notiziola:


La rosa è simbolo del segreto,

delle cose da non rivelare o

da trattare con la massima discrezione.


Il suo profumo è detto il profumo dei profumi,

ha influssi sulla bellezza e sulla sensibilità.


La gioia, la dolcezza, la gloria e l'umiltà,

i sentimenti più teneri o più appassionati,

tutto si può esprimere con la rosa,

simbolo da sempre della bellezza.


Le rose sono una sorta di vocabolario vegetale.


A seconda del colore o della specie, infatti,

possono portare una infinità di messaggi diversi.


Ad esempio queste rose “rosa” significano...

amicizia, affetto, tenerezza, freschezza, ammirazione,

comprensione, gratitudine, felicità perfetta.







Alcune leggende:




Originariamente le rose erano tutte bianche

ma un giorno la dea Venere,

mentre correva incontro ad uno dei suoi innamorati,

mise un piede su un cespuglio di tali fiori

e le spine la punsero.


Le rose, bagnate dal suo sangue,

per la vergogna arrossirono all’istante

e rimasero di tale colore per sempre.



°°°°°




Un'altra leggenda narra che il profeta Maometto,

sospettoso dell'infedeltà della sua favorita Aisha,

chiese all’Arcangelo Gabriele di aiutarlo a scoprire la verità.


L’Angelo gli disse di bagnare le rose e,

se avessero cambiato colore

i suoi dubbi sarebbero stati fondati.


Quando Maometto tornò a casa,

Aisha gli offrì delle rose rosse,

il profeta le ordinò di lasciarle cadere nel fiume

ed esse divennero gialle.















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